Casa del Mantegna

Un artista, una casa, un’idea eterna

L’edificio fu eretto a partire dal 1476 su un terreno donato ad Andrea Mantegna dal Marchese Ludovico II Gonzaga, forse a titolo di riconoscimento dell’impresa decorativa della Camera degli Sposi nel castello di San Giorgio. 

L’artista si spostò in varie dimore durante la sua permanenza a Mantova in qualità di artista di corte; probabilmente abitò in questo edificio tra il 1496 e il 1502.

La costruzione si presenta come un cubo entro il quale è inserito un cortile cilindrico: concezione abbastanza singolare, che fa ritenere che l’autore del progetto potrebbe essere stato lo stesso Mantegna. Attorno al cortile, dove si intravedono tracce di decorazione pittorica, sono disposte le stanze, oggi adibite a spazi espositivi dall’Amministrazione Provinciale di Mantova: evidente è il richiamo alla domus romana, in cui attorno ad un cortile si dispongono gli ambienti adiacenti.

All’interno sopravvivono fregi, spesso lacunosi, di notevole qualità pittorica.

Il motto Ab Olympo, posto su uno degli architravi di un portale del cortile, è da parte di Mantegna una celebrazione della propria grandezza come artista.

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