Qui viveva lo suocero del Mantegna
Quando pensiamo Mantova in epoca rinascimentale dobbiamo immaginarla tutta colorata.
Le facciate erano ricche di affreschi, dipinte con tonalità forti, con accostamenti oggi per noi quasi esagerati, con decori appariscenti e immagini tratte dai testi letterari più in voga.
Tracce di questo le troviamo in diversi palazzi, ma quelle meglio conservate e integre nella struttura sono quelle della Casa di Messer Viani.
Chi decorò Casa Messer Viani?
Molti studiosi ritengono che la mano che l’ha decorata sia quella di Andrea Mantegna, o, se non proprio la sua, quella dei suoi allievi. Questa ipotesi è molto probabile: se si osserva bene, sui capitelli delle colonne si riconoscono due lettere incise “MV”. Sono le iniziali del proprietario: Messer Antonio Viani, consuocero di Mantegna. La figlia dell’artista, Taddea, sposò un Viani e abitò proprio in questa casa, forse anche col padre.
La casa viene dipinta tra il 1495 e il 1500 e presenta sulla facciata una rappresentazione classica: un episodio della vita e della clemenza di Alessandro Magno, ispirato ad un passo delle storie di Alessandro Magno dello scrittore latino Quinto Curzio Rufo.

