Una prigione ad alta quota
È ancora oggi la torre più alta della città, e probabilmente è per questa caratteristica, unita alla posizione centrale, che vi viene costruita la gabbia di detenzione a cui deve il suo nome.
Dai documenti sappiamo che la torre esiste già nel 1281 quando viene acquistata dai Bonacolsi, ma la sua funzione originale non è certa. La presenza di una via adiacente alla Torre della Gabbia, oggi non più esistente, denominata Via Communis, Via del Comune, farebbe ipotizzare l’esistenza in quest’area del primo Palazzo Comunale della città. La torre sarebbe stata di conseguenza la torre comunale, ipotesi avvalorata dalla sua altezza. Di lì a pochi anni, con l’avvento dei Bonacolsi prima e dei Gonzaga poi, la torre viene annessa al palazzo adiacente e perde la sua funzione comunale.
Un monito il popolo, voluto dai Gonzaga
Secondo studi ancora in corso, pare ospitasse il primo orologio pubblico della città, attivo dal 1380; un servizio che i nuovi signori offrono alla cittadinanza per farsi ben volere. Perde questa funzione nel 1473, quando viene edificata la Torre dell’Orologio, sempre su commissione dei Gonzaga, nella centrale Piazza Erbe. Nel 1526 viene donata alla famiglia Guerrieri e dotata della gabbia nel 1576. Gli statuti mantovani impedivano la costruzione di prigioni in edifici privati, in questo caso è facile però immaginare che il fedele marchese Guerrieri abbia offerto la sua torre al Duca Guglielmo Gonzaga per realizzare questo carcere all’aperto, esposto alle intemperie e alla vista del popolo.



