Palazzo Vescovile

Una storia costruita in cinquecento anni

Il nucleo originale del palazzo risale al Trecento ed era di proprietà dei Bonacolsi, ma viene rimodernato e modificato nel Settecento dalla famiglia Bianchi fino ad assumere l’aspetto che ancora oggi vediamo.

Nella prima metà dell’Ottocento il palazzo è venduto alla curia che lo elegge a sede vescovile.

La facciata, in stile neoclassico, presenta due telamoni, grandi statue che si affiancano al portale d’ingresso e che reggono il balcone. All’interno, un imponente scalone barocco in marmo porta ai piani superiori, dove sono presenti affreschi del Bazzani, il più celebre pittore mantovano del Settecento.

Nel salone delle feste è conservata una serie di arazzi fiamminghi di soggetto mitologico e bucolico realizzati all’inizio del Settecento, appartenuti al vescovo Giambattista Pergen. 

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