Il cimitero ebraico, luogo di pace e di storia
Il cimitero ebraico di Sabbioneta si trova all’esterno delle mura rinascimentali, oltre la Porta Imperiale. Non si conosce l’esatta posizione della prima area di sepoltura della comunità ebraica, anche se si è ipotizzato che potesse essere posta nel cortile dell’attuale Sinagoga. Certo è invece che sulla fine del Settecento viene edificato il cimitero attuale su un terreno quadrangolare e allungato di proprietà della famiglia Forti che viene poi ampliato con un terreno adiacente. L’ultima sepoltura risale al 1937; è quella dell’ingegner Vittorio Forti, originario di Sabbioneta ma residente a Milano, che sceglie di essere sepolto nella sua comunità d’origine. Dopo lo scioglimento della comunità ebraica agli inizi del Novecento, il cimitero viene abbandonato e alcune lapidi distrutte o rubate. Dopo i restauri degli anni Novanta, le lapidi rimaste sono state collocate in un angolo o riposizionate lungo il muro perimetrale; la maggior parte ha iscrizioni in ebraico, con poche traduzioni italiane, presenti soprattutto dalla seconda metà dell’Ottocento.



