Nata tra Seicento e Settecento
Fin dal 1630, accanto alla chiesa di San Girolamo, esisteva un oratorio, circondato da un cimitero, dove risiedeva la confraternita del Santo Rosario. Nel 1673, vengono effettuati lavori di ristrutturazione sull’edificio e, poco dopo viene realizzata la facciata. Nel 1718, una petizione a Ferdinando Gonzaga, Duca di Guastalla e Sabbioneta e Principe di Bozzolo, dimostra la volontà della comunità di ampliare l’edificio. Tuttavia, solo nel 1777 si ha notizia della realizzazione del coro e di altre importanti opere sul campanile. Il XVIII secolo vede ulteriori interventi alla sagrestia, al campanile (incluso l’orologio) e la costruzione del coro.
Sede della sezione museale La camera picta dei confratelli
La facciata di San Girolamo è in cotto a vista; l’interno è ad unica navata con volta a botte e quattro cappelle laterali per parte. Nel presbiterio si segnala l’altar maggiore, a tarsie di marmi policromi e madreperla, opera settecentesca; dietro l’altare è situato un coro neoclassico in noce di quattordici stalli.
Nell’ultima cappella di sinistra vi è un magnifico crocifisso ligneo risalente alla metà del XVIII secolo, mentre sopra la porta d’ingresso compare una maestosa Crocifissione dipinta nel 1683.
Particolarmente interessante la sala per la Confraternita del SS. Sacramento, affrescata con scene veterotestamentarie insolite.
Attualmente la chiesa è sede della sezione museale La camera picta dé Confratelli.


