SABBIONETA EBRAICA

I primi ebrei arrivano a Sabbioneta nel 1436. Qui, hanno la possibilità di prosperare grazie al governo illuminato di Vespasiano Gonzaga che impedisce la loro segregazione in un ghetto. Vivono liberamente nella città, ben integrati con la popolazione cattolica e praticano il loro culto senza restrizioni.

Durante il governo di Vespasiano Gonzaga, nonostante vengano emanate le bolle papali che danno di fatto inizio alla segregazione degli ebrei nei ghetti, alle famiglie ebraiche sabbionetane viene concesso di insediarsi liberamente all’interno del reticolo viario cittadino; anche se sappiamo che le abitazioni delle famiglie ebraiche erano quasi tutte vicine tra loro e concentrate sull’asse dell’attuale via Bernardino Campi, chiamata all’epoca Via Ghetto. A testimonianza di questo, durante i lavori di ristrutturazione di alcuni edifici della zona sono stati trovati nello stipite di alcune porte delle “mezuzah“, ampolle di vetro contenente una piccola pergamena sulla quale è scritta una preghiera di benedizione per la casa. Oggi sono conservate nel Museo del Ducato.

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Sinagoga

Casa dell’ultimo rabbino

Palazzo Forti

Casa natale di Giuseppe Ottolenghi

Lapide a memoria di Leone Donato Forti

Cimitero ebraico

Accessibilità

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