Casa del Rabbino

In via Bertani, da cui un tempo si accedeva a una parte del ghetto ebraico, è possibile ammirare, al numero 54, la Casa del Rabbino: un imponente palazzo noto per aver accolto le famiglie dei capi religiosi della comunità mantovana.

La casa costituisce una testimonianza della vitalità architettonica presente nel ghetto, dove a case basse e modeste si affiancano abitazioni di pregio, con facciate che rimandano ad un impianto decorativo impiegato nei cortili tardo-seicenteschi dei palazzi Sordi e Valenti.

La Casa del Rabbino è alta quattro piani, con un cortile interno che presenta segni quattrocenteschi. La facciata, decorata con fregi e mascheroni, è arricchita da un portale di marmo e lesene su piedistalli che sorreggono i balconi. Di particolare interesse sono i pannelli posti tra le finestre del piano terra e quelle del piano superiore che presentano raffigurazioni urbanistiche tratte da storie bibliche decorate in stucco d’alta fattura.

Accessibilità

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