Storica residenza mantovana dei conti d’Arco, donata alla città di Mantova nel 1973 dalla contessa Giovanna d’Arco, ultima erede della famiglia nobile di origine trentina, la quale volle destinare la propria dimora a museo, consentendo così ai visitatori di ammirare un patrimonio culturale di straordinaria ricchezza.
Palazzo d’Arco conserva le ricche collezioni di famiglia: oggetti d’uso testimoni di consuetudini nobiliari e opere commissionate o acquistate per il loro valore estetico, storico e comunicativo. Queste collezioni convivono con gli arredi nelle sale del museo e sono parte integrante del racconto della famiglia dei conti d’Arco Chieppio Ardizzoni.
Le collezioni conservate in Palazzo sono molto eterogenee, spaziano da opere d’arte e ceramiche ad armi antiche, da libri ad arredi e strumenti musicali. Tra queste va ricordata la collezione naturalistica del conte Luigi d’Arco. Le collezioni naturalistiche sono allestite al piano nobile della palazzina quattrocentesca che si trova in fondo al giardino. Come spesso accade per gli studiosi ottocenteschi, anche Luigi d’Arco rivolse la sua attenzione all’intera sfera naturalistica, interessandosi di molti ambiti della natura: botanica, malacologia, geologia, paleontologia, osteologia, ornitologia ed entomologia cosicché diventa difficile scindere in maniera univoca le sue singole ricerche da tutti gli altri studi.
