La produzione del lusso

A differenza della vicina Mantova, le manifatture di Sabbioneta erano strettamente legate al progetto politico ed economico di Vespasiano Gonzaga, che concepì la città ideale non solo come centro amministrativo e militare, ma anche come luogo di produzione e innovazione. Le attività più significative erano quelle degli orafi, incisori e artigiani specializzati, spesso al servizio della corte.

Attorno alla residenza ducale operavano inoltre falegnami, muratori, scalpellini, pittori e armaioli, impegnati nella costruzione e nella manutenzione di palazzi, fortificazioni e apparati decorativi. La stessa realizzazione della città rappresentò un grande cantiere che richiamò maestranze qualificate da diverse regioni italiane.

Tra le attività che si radicarono stabilmente a Sabbioneta spiccano la zecca, attiva dal 1558, e le stamperie ebraiche, che contribuirono a fare della città un importante centro di produzione culturale. Ancora oggi la memoria di queste manifatture sopravvive nella toponomastica urbana: nomi come Via della Zecca e Via della Stamperia sono testimonianze di una città che affiancò alla funzione politica una vivace attività produttiva e intellettuale.

La zecca di Sabbioneta

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