Convenzione di Faro

Pubblicato il 30 dicembre 2020 • UNESCO

Convenzione quadro del Consiglio d’Europa sul valore dell’eredità culturale per la società
CONSIGLIO D’EUROPA - (CETS NO. 199) FARO, 27.X.2005

 

La Convenzione di Faro è un trattato multilaterale del Consiglio d’Europa.

uno degli obiettivi del Consiglio d’Europa è di realizzare un’unione più stretta fra i suoi membri, allo scopo di salvaguardare e promuovere quegli ideali e principi, fondati sul rispetto dei diritti dell’uomo, della democrazia e dello stato di diritto, che costituiscono la loro eredità comune;

 


Attraverso questo testo si vuole riconoscere “a propria e l’altrui eredità culturale e, di conseguenza, l’eredità comune dell’Europa” (art.4)

L’eredità comune dell’Europa consiste infatti in:

Articolo 3 - Eredità comune dell’Europa

a. tutte le forme di eredità culturale in Europa che costituiscono, nel loro insieme, una fonte condivisa di ricordo, comprensione, identità, coesione e creatività; e,

b. gli ideali, i principi e i valori, derivati dall’esperienza ottenuta grazie al progresso e facendo tesoro dei conflitti passati, che promuovono lo sviluppo di una società pacifica e stabile, fondata sul rispetto per i diritti dell’uomo, la democrazia e lo Stato di diritto.

La valorizzazione del patrimonio culturale diviene così pilastro fondante per la costruzione di una società pacifica e democratica.


La Convenzione di Faro è un testo da molti definito rivoluzionario, poiché rinnova e ribalta il concetto di patrimonio culturale, introducendo il concetto più innovativo di "eredità culturale" e promuovendo un maggiore protagonismo dei cittadini.

Si definisce innanzitutto l’eredità culturale come un diritto ma anche come una responsabilità, individuale e collettiva. La sua conservazione, ed il suo uso sostenibile, hanno come obiettivo lo sviluppo umano e la qualità della vita.

Si riconosce il suo ruolo nella costruzione di una società pacifica e democratica, nei processi di sviluppo sostenibile e nella promozione della diversità culturale e si sottolinea la necessità della più ampia sinergia di competenze fra tutti gli attori pubblici, istituzionali e privati coinvolti.


Ma cosa si intende per eredità culturale?

Art. 2 un insieme di risorse ereditate dal passato che le popolazioni identificano, indipendentemente da chi ne detenga la proprietà, come riflesso ed espressione dei loro valori, credenze, conoscenze e tradizioni, in continua evoluzione. Essa comprende tutti gli aspetti dell’ambiente che sono il risultato del l’interazione nel corso del tempo fra le popolazioni e i luoghi.


Il significato e i valori di tali eredità, non possono essere calati dall’alto, ma attribuiti dalla relativa comunità di eredità:

Art. 2 un insieme di persone che attribuisce valore ad aspetti specifici del patrimonio culturale, e che desidera, nel quadro di un'azione pubblica, sostenerli e trasmetterli alle generazioni future.

b. prendere in considerazione il valore attribuito da ogni comunità patrimoniale all’eredità culturale in cui si identifica;

Per questo gli Stati firmatari si impegnano a garantire ad ogni individuo l’accesso all’eredità culturale e la partecipazione democratica nel processo continuo di definizione e gestione dell’eredità culturale, ovvero a:

promuovere azioni per migliorare l’accesso all’eredità culturale, in particolare per i giovani e le persone svantaggiate, al fine di aumentare la consapevolezza sul suo valore, sulla necessità di conservarlo e preservarlo e sui benefici che ne possono derivare. (art. 12).

A questo scopo, gli Stati si impegnano a inserire la dimensione dell’eredità culturale in tutti i livelli di formazione (art.13) e a sviluppare l’utilizzo delle tecnologie digitali per migliorare l’accesso all’eredità culturale (art.14).

c. riconoscere il ruolo delle organizzazioni di volontariato, sia come partner nelle attività, sia come portatori di critica costruttiva nei confronti delle politiche per l’eredità culturale;

Articolo 11 – Organizzazione delle responsabilità pubbliche in materia di eredità culturale

Nella gestione dell’eredità culturale, le Parti si impegnano a:

3. sviluppare metodi innovativi affinché le autorità pubbliche cooperino con altri attori;

Parte II: Il contributo dell’eredità culturale alla società e allo sviluppo umano

c. rafforzare la coesione sociale promuovendo il senso di responsabilità condivisa nei confronti dei luoghi di vita delle popolazioni;