Una delle più Importanti biblioteche d’Italia
Nata nel 1780 nella zona dello “scaldatoio” del complesso gesuitico, poi ampliatasi inglobando altri spazi del Palazzo, la Biblioteca Teresiana è oggi tra le più importanti biblioteche d’Italia. Deve il suo nome a Maria Teresa d’Austria che la istituisce nell’ambito del programma di laicizzazione e riforma delle istituzioni culturali ed educative dotandola di volumi provenienti da diverse sedi, tra cui biblioteche viennesi, cremonesi e donazioni private, nonché della collezione facente parte della Biblioteca della “Reale Accademia di Scienze e Belle Lettere” da poco riformata.
Le collezioni delle Biblioteca Teresiana
Nel periodo napoleonico, alla Biblioteca Teresiana convergono tutti i manoscritti e volumi provenienti dai conventi soppressi del territorio, arricchendo ulteriormente la collezione che arriva a 120.000 volumi a fine Ottocento, quando la biblioteca diventa un istituto governativo (1866) e poi comunale (1881).
Le imponenti scaffalature in noce di stile barocco europeo custodiscono una vasta collezione di libri antichi e rari, opere scientifiche, religiose e artistiche. Vi sono conservati manoscritti, incunaboli, carteggi, stampe e materiale bibliografico antico e moderno, che testimoniano la memoria della città e del territorio circostante. La biblioteca ospita anche una preziosa collezione di globi terrestri, celesti e ornamentali risalenti ai secoli XVII e XIX, che testimoniano lo sviluppo della conoscenza geografica e astronomica nel corso dei secoli.


