PESCHERIE DI GIULIO ROMANO

Le Pescherie di Giulio Romano costituiscono l’unico edificio pubblico realizzato dall’artista nel 1536, su commissione di Federico II Gonzaga. Sotto i loggiati che formano un ponte sul Rio si svolgeva il mercato. Accanto erano previsti magazzini alimentari: alla tua destra quello del pesce e alla tua sinistra quello della carne, con le perdute Beccherie, il macello pubblico.

La presenza di un corso d’acqua facilitava i trasporti e i commerci, inoltre permetteva di eliminare facilmente gli scarti facendone uno dei mercati più puliti dell’epoca. 

Sul lato destro della strada puoi osservare il rivestimento decorativo originale della struttura “a bugnato” che Giulio Romano utilizza anche per Palazzo Te. I portici di fronte a te invece sono frutto di un recupero e in parte di una ricostruzione. Al posto delle ultime tre arcate sorgevano la Chiesa e il Convento di San Domenico, di cui oggi rimane solo il campanile. La chiesa, molto imponente, viene chiusa in epoca napoleonica e trasformata in un magazzino della carne. Le Pescherie rimangono attive fino agli anni ‘40 del Novecento, mentre le Beccherie vengono abbattute nel 1877 e il convento nel 1927.

Le Pescherie di Giulio Romano ospitano una delle sedi dell’Heritage Centre Mantova e Sabbioneta, uno spazio diffuso per la narrazione del sito riconosciuto Patrimonio Mondiale e un luogo in cui leggere il profondo legame della città con l’acqua.

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