Palazzo Canossa

Il palazzo nelle forme attuali è il risultato di una riprogettazione complessiva iniziata nel 1659 dai Conti Canossa di Verona che inglobano un palazzo preesistente nel nuovo edificio e lo ampliano.

È residenza dei Canossa fino all’inizio dell’Ottocento quando, divenuto di proprietà pubblica, viene usato per alcuni servizi comunali come scuole, residenze e uffici. Di proprietà privata dall’inizio degli anni duemila, è ora al termine di un lungo lavoro di restauro che ha coinvolto interni ed esterni.

La facciata è interamente decorata da un bugnato rustico, alla maniera di Giulio Romano, e da formelle a stucco con piccoli paesaggi. L’ingresso è contraddistinto da un monumentale portale marmoreo, scandito da una coppia di colonne, dietro alle quali spuntano due cani scolpiti in pietra bianca (a ricordare il nome e lo stemma dei proprietari – Can/ossa) che fanno da guardia al palazzo richiamando al contempo il simbolo araldico della famiglia. 

La presenza dei cani è legata al motto benaugurante: “Quando il cane finirà l’ossa / finirà casa Canossa”. 

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