Una chiesa cinquecentesca, costruita dove apparve la Vergine.
Il santuario viene costruito nel luogo dove, nell’anno 1543, la Vergine appare nelle adiacenze di un pilastro posto in prossimità di un incrocio di strade sul quale si trova affrescata l’immagine della Madonna di Loreto.
I lavori iniziano nel 1547 con il beneplacito del cardinale Ercole Gonzaga, tutore del giovane Vespasiano. Viene posta come condizione la conservazione, in una cappella laterale, del muro raffigurante l’immagine affrescata.
La consacrazione avviene nel 1554. Pochi anni dopo il Santuario viene distrutto da un’inondazione del Po e subito ricostruito grazie alla generosità del Duca.
Semplice e sobria, in pieno stile francescano.
La chiesa mostra ancora le forme originali; la semplicità degli interni riflette la sobrietà degli edifici francescani.
Numerose sono le tele di ottima fattura presenti in questo luogo sacro.
Nel 1575 venne eretto, accanto al santuario, anche il convento, affidato ai Padri Cappuccini, che devono promuovere il culto mariano e assistere i devoti.
Nel 1582 nel convento soggiorna il cardinale poi santo, Carlo Borromeo, che qui scrive il De Oratione.
Nel 1797 i frati vengono cacciati dai francesi, il convento chiuso e il santuario spogliato.
Oggi ospita la sezione museale Perfetta letizia, ovvero “La povertà di San Francesco”.
