Palazzo degli Studi

Culla del sapere mantovano

L’area dell’antico quartiere del Grifone, nel centro storico medievale di Mantova, è teatro di importanti trasformazioni nel corso dei secoli. Gli edifici vicini al quartiere ebraico ospitano per molto tempo famiglie e istituzioni di rilievo, fino a quando il duca Guglielmo Gonzaga li affida ai Gesuiti. La scelta è strategica affinché i religiosi, con le loro predicazioni, contengano la diffusione della fede ebraica.

Nel XVI secolo i Gesuiti istituiscono qui il loro collegio, che grazie al sostegno finanziario di Eleonora Gonzaga d’Austria, diviene presto un’istituzione scolastica di alto livello. L’istituto si concentra principalmente sull’istruzione delle classi sociali agiate, offrendo corsi di Retorica, Grammatica e Filosofia, finché nel 1625 riceve l’autorizzazione imperiale per conferire lauree in Giurisprudenza, Medicina, Filosofia e Teologia, trasformandosi in un’autentica istituzione universitaria. Da qui, un secolo dopo, nascerà Palazzo degli Studi.

Nato da un progetto di Alfonso Torreggiani

Nel 1753, i Gesuiti incaricano l’architetto Alfonso Torreggiani di progettare il Palazzo degli Studi, concepito come un’ala aggiuntiva al collegio gesuitico. L’edificio si estende su due livelli collegati da una scala interna e si compone di spaziose aule e corridoio. Si ipotizza che il piano terra, più riccamente decorato, venga destinato ai corsi di filosofia, teologia, giurisprudenza e medicina, mentre il piano superiore, più sobrio, sia adibito agli ambienti della vita quotidiana della scuola. I pochi affreschi ancora visibili nel palazzo risalgono al tardo periodo barocco e ripropongono uno schema artistico che riporta ad Antonio Bibiena. Alcuni di essi sembrano essere stati realizzati dagli stessi Gesuiti, che contavano su pittori e architetti interni. Tra le decorazioni più significative troviamo l’affresco in cornice di stucco del refettorio, attribuita ad Andrea Pozzo e datata al 1695 e la “sala degli addottoramenti”, dove venivano conferite le lauree, con affreschi attribuiti a un artista vicino ai Bibiena. Il Palazzo degli Studi non ha mai perso la sua natura di scuola: sede dell’Imperial Regio Liceo in epoca asburgica e del Liceo Ginnasio Virgilio, dall’Unità d’Italia. Al suo interno sono conservati i musei di fisica e di scienze naturali, visitabili solo su prenotazione.

Accessibilità

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