La porta del ducato
Nel 1577 l’imperatore Rodolfo II d’Asburgo innalza Sabbioneta alla dignità di ducato, conferendo a Vespasiano Gonzaga il privilegio di uno stemma personale.
La nomina a Duca offre a Vespasiano l’emancipazione dai cugini di Mantova, e per questa ragione nel 1579, decide di far edificare Porta Imperiale, un accesso più maestoso, che completa la cinta muraria e che sarà rivolta a Oriente, proprio verso il ducato di Mantova.
Una porta degna di un duca, o forse, di un imperatore.
La facciata di Porta Imperiale è imponente e maestosa, ed è interamente rivestita in marmo bianco a bugnato.
Presenta tre aperture a volto, un tempo provviste di due ponti levatoi di cui uno carrabile.
Il timpano è frutto di un’aggiunta architettonica ottocentesca, che sostituisce l’originale, del tutto simile a quello di Porta Vittoria.
La targa sull’ingresso principale reca la scritta:
VESPASIANVS D(ei) G(ratia) DVX SABLONE TAE PORTAM HANC IMPERIALI NOMINE DECORATAM CONSTRVENDAM CVRAVIT ANNO SALVTIS MDLXXIX (Vespasiano, duca di Sabbioneta per grazia di Dio, promosse la costruzione di questa porta decorata col nome imperiale nell’anno di grazia 1579).
Come per Porta Vittoria, anche questa epigrafe è siglata dallo stemma ducale in marmo, con l’aquila bicipite e il motto LIBERTAS, libertà. È lo stemma concesso dall’Imperatore a Vespasiano che rappresenta l’indipendenza dai Gonzaga di Mantova.


