La Dichiarazione di Valore Eccezionale Universale

Mantova e Sabbioneta sono da luglio 2008 Patrimonio Mondiale dell’Umanità.

A Quebec City, in Canada, nell’ambito del 32° Comitato mondiale dell’UNESCO, gli Stati membri firmatari della Convenzione per la Protezione del Patrimonio Mondiale Culturale e Naturale hanno accolto la proposta di inserire “Mantova e Sabbioneta” nella lista dei siti da proteggere quali eccezionali realizzazioni urbane,  frutto della  massima espressione del genio umano e, quindi, da tramandare, così come sono, con tutti i loro gioielli di arte e cultura.

Il sito è stato iscritto con le seguenti motivazioni, contenute nella Dichiarazione di Valore Universale Eccezionale: “Mantova e Sabbioneta offrono una testimonianza eccezionale delle realizzazioni urbane, architettoniche e artistiche del Rinascimento”, collegate tra loro attraverso le idee e le ambizioni della famiglia regnante, i Gonzaga. Mantova, una città le cui tracce risalgono all’epoca romana, fu rinnovata, nei secoli XV e XVI, attraverso opere urbanistiche, architettoniche e di ingegneria idraulica.

Il contributo di architetti della fama di Leon Battista Alberti e Giulio Romano e di pittori come Andrea Mantegna, fecero di Mantova una eminente capitale del Rinascimento. Sabbioneta rappresenta la costruzione di una città interamente nuova, secondo la visione moderna e funzionale del Rinascimento. Le mura difensive, la pianta a scacchiera delle vie e il ruolo degli spazi pubblici e dei monumenti fanno di Sabbioneta uno dei migliori esempi di città ideale costruita in Europa, in grado di esercitare un’influenza sull’urbanistica e l’architettura dentro e fuori il Vecchio Continente.
Le due città rappresentano due tappe significative della pianificazione territoriale e degli interventi urbanistici intrapresi dai Gonzaga nei loro domini.

Criterio (ii): Mantova e Sabbioneta sono testimonianze eccezionali dello scambio di influenze della cultura del Rinascimento. Esse rappresentano le due principali forme urbanistiche del Rinascimento: la città di nuova fondazione, basata sul concetto di città ideale e la trasformazione di una città esistente. La loro importanza deriva inoltre dall’architettura, dalla tecnologia e dall’arte monumentale. Le due città hanno giocato un ruolo eminente nella diffusione della cultura del Rinascimento dentro e fuori l’Europa.

Criterio (iii): Mantova e Sabbioneta sono testimonianze eccezionali di una particolare civiltà in uno specifico periodo storico, che ha avuto riflessi in campo urbanistico, architettonico e delle belle arti. Gli ideali del Rinascimento, sostenuti dalla famiglia Gonzaga, sono presenti nella loro architettura e morfologia urbana, nel loro sistema funzionale e nelle tradizionali attività produttive, che sono per lo più state conservate nel tempo.

Entrambi i beni incontrano le richieste condizioni di integrità autenticità, dal momento che le loro componenti urbane e architettoniche più significative sono state preservate nel tempo, così come la loro relazione con il territorio.


7 luglio 2008: Mantova e Sabbioneta sono il 42° sito italiano riconosciuto dall’UNESCO

Sul sito del Centro del Patrimonio Mondiale whc.unesco.org è possibile consultare la scheda ufficiale dell’UNESCO relativa al sito Mantova e Sabbioneta (in inglese)

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