Castello di San Giorgio: un monumento vivo

Alcuni edifici e monumenti storici possono diventare rifugio di diverse specie animali: rettili (gechi e lucertole), chirotteri e uccelli trovano siti idonei per la nidificazione e la riproduzione nelle numerose cavità e nicchie presenti su queste antiche costruzioni.

Dal 2015 il Castello di San Giorgio rientra tra questi ed è stato dichiarato Monumento Vivo da parte del Gruppo Rondoni Italia e Gruppo Ricerche Avifauna Mantovano.

Tra le specie che lo vivono vanno segnalati:

  • I Pipistrelli dei Gonzaga (specie Miniottero): i sotterranei del Castello di San Giorgio ospitano una colonia di pipistrelli offrendo un rifugio temporaneo dove le femmine si aggregano prima di trasferirsi nei siti riproduttivi. Il Miniottero è considerato Vulnerabile (VU) dalla Lista Rossa dei Vertebrati Italiani a causa del declino della popolazione dovuto principalmente al disturbo negli ambienti di rifugio. da tutelare e valorizzare.
  • Rondone comune: specie migratrice presente a Mantova da fine marzo a metà luglio. I rondoni trascorrono l’inverno in Africa tropicale e passano l’intera vita in volo dove sono in grado di cacciare, bere, dormire e addirittura accoppiarsi. Durante tutto il mese di giugno Piazza Sordello è teatro di spettacolari voli sociali. Di prima mattina e al tramonto i rondoni nidificanti e gli immaturi nati nell’anno precedente, giunti dall’Africa per visitare i siti riproduttivi, si inseguono emettendo i caratteristici stridii.
  • Codirosso spazzacamino: deve il nome ai colori del maschio il quale presenta un piumaggio nero fuliggine su tutto il corpo, ad eccezione della coda rossa, che viene continuamente agitata quando esso si posa. Diversi individui trascorrono l’inverno presso il Castello di San Giorgio, e almeno una coppia vi nidifica.
  • Storno: tra aprile-giugno le coppie scelgono una cavità per nidificare; alcune buche pontaie del Castello offrono le caratteristiche ideali allo scopo e attorno al fossato si possono udire le grida dei nidiacei imboccati dagli adulti.
  • Passera d’Italia e Passera mattugia: entrambe nidificano nelle cavità del Castello e sotto i coppi del Portico della Cavallerizza, si nutrono di semi ed effettuano in genere due covate annue. Da diversi anni le popolazioni italiane sono in calo ma diverse coppie ancora nidificano presso il Castello di San Giorgio.
  • Picchio muraiolo: trova un habitat ideale per trascorrere l’inverno presso le mura del Castello di San Giorgio. Vi giunge in ottobre per ripartire a marzo alla volta delle aree riproduttive.
  • Taccola: Da secoli ha imparato a sfruttare gli edifici costruiti dall’uomo che offrono cavità adatte alla nidificazione, tra cui le buche pontaie presenti sul Castello di San Giorgio e altre torri della città di Mantova. Caratteristici i forti richiami emessi durante i  voli di gruppo.

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