All’interno della città è stato individuato un asse viario che congiunge la zona di Palazzo Ducale con quella del Te e mette in relazione gli spazi destinati alla vita pubblica dei Gonzaga con quelli riservati al riposo e allo svago. Questo asse, detto “percorso del principe”, ha origine da Piazza Sordello dove si affaccia Palazzo Ducale, trova splendido fulcro nella Basilica di Sant’Andrea, ricostruita su progetto dell’Alberti per Ludovico Gonzaga, e prosegue superando il Rio. Lungo la via si incontrano molti palazzi storici appartenenti alle famiglie nobili che rientravano nella sfera d’amicizia dei Gonzaga e che con la bellezza e il lusso delle loro abitazioni, contribuivano a rendere preziosa tutta la città.
L’itinerario conduce poi a monumenti di grande significato storico e artistico, raggruppati in poche decine di passi entro il confine delle antiche mura, e si conclude nel luogo che un tempo era l’isola del Te. La Casa di Andrea Mantegna, su terreno donato da Ludovico, sorge di fronte al Tempio albertiano di San Sebastiano, e sul lato opposto, il Palazzo di San Sebastiano, dimora che Francesco II Gonzaga fa erigere per trascorrervi i suoi ultimi anni, infine Palazzo Te, realizzato da Giulio Romano trasformando il maneggio dei cavalli delle scuderie del Te in un meraviglioso palazzo per gli “ozi” di Federico II.
Il percorso inverso era spesso riservato ai più illustri ospiti della corte mantovana che, approdati all’isola del Te e accolti nella villa giuliesca, attraversavano trionfalmente la città, giungendo pieni di ammirazione alla reggia di Palazzo Ducale.
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Palazzo Te
Palazzo San Sebastiano
Tempio di San Sebastiano
Casa del Mantegna
Basilica di Sant’Andrea
Palazzo Ducale



