Torre delle Ore

Orologio pubblico e torre d’avvistamento

Aveva molte funzioni: con i suoi 47 metri di altezza era un perfetto luogo d’avvistamento e punto di riferimento della vita cittadina; infatti, la sua campana segnalava le solennità e i pericoli, chiamando a raccolta i mantovani. Nel Quattrocento la torre è sede del primo orologio pubblico, da cui deriva il suo nome, e una meridiana che serve a correggere il moto dell’orologio meccanico di Bartolomeo Manfredi. 

La Torre delle Ore è anche detta del Podestà perché edificata negli stessi anni e a ridosso del Palazzo del Podestà. Entrambi vengono commissionati nel 1227 da Laudarengo Martinengo. 

Lungo i lati della torre erano presenti gli stemmi dei podestà più importanti, ma le cronache riportano che alla fine del secolo XVIII un gruppo di cittadini in tumulto strappa e rompe molte di queste lapidi. Oggi ne rimane una sola, l’originale è conservata all’interno del Museo Virgilio, in cui si riconosce lo stemma gentilizio del Podestà Ginori del 1494.

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