BASILICA DI SANT’ANDREA

La Basilica di Sant’Andrea è uno degli edifici religiosi più rilevanti dell’architettura rinascimentale.

I lavori per la nuova basilica, su disegno di Leon Battista Alberti, iniziano nel giugno del 1472, dopo la demolizione della chiesa preesistente.

Il progetto è ambizioso e cerca l’unione perfetta tra le forme dell’arte classica greco-romana e i princìpi umanistico-rinascimentali basati su ragione e armonia e sull’uomo come misura di ogni cosa. La chiesa viene terminata solo nel XVIII secolo con l’aggiunta della cupola, tra le più grandi d’Italia, edificata da Filippo Juvarra nel 1732.

L’edificio, espressione della magnificenza della committenza gonzaghesca, sorge per custodire una delle più importanti reliquie della cristianità: i Sacri Vasi che contengono il Preziosissimo Sangue di Cristo. Con l’edificazione della basilica i Gonzaga, Signori di Mantova, si propongono come nuovi custodi della Sacra Reliquia, affermando un potere spirituale accanto a quello politico. Conservati nella cripta, i Sacri Vasi vengono ancora oggi esposti e portati in processione il Venerdì Santo per le strade cittadine.

Sant’Andrea è forse la più importante testimonianza della complessiva rigenerazione urbana (la Renovatio Urbis) promossa da Ludovico II Gonzaga per trasformare Mantova da città medievale a città rinascimentale secondo i canoni proposti dall’Alberti.

All’interno della chiesa è conservata la cappella funeraria di Andrea Mantegna.

Dal 2024 è possibile salire in cima alla cupola e ammirare il panorama della città e gli affreschi interni. 

Se dalla piazza guardi verso la facciata della Basilica, puoi osservare sette rettangoli aurei che incorniciano l’arco di trionfo, le porte e le finestre. Le loro misure sono espressione di quelle che nel Rinascimento vengono definite proporzioni divine, archetipo di armonia universale e canone assoluto di bellezza.

Scopri di più

Renovatio urbis

Longino e i Sacri Vasi

Accessibilità

Torna in alto