Nutrimento, arteria e memoria della città
Il canale, che attraversa la città di Mantova, un tempo era navigabile e completamente aperto. Esso collega il Lago Superiore a quello Inferiore e costituisce un elemento fondamentale della struttura urbana, oltre che della storia cittadina. L’importanza del Rio per i mantovani risiede non solo nella sua funzione pratica di via d’acqua, ma anche nel suo significato simbolico e identitario.
Il Rio, infatti, ha avuto un ruolo cruciale nel plasmare la storia e lo sviluppo della città, rappresentando una delle principali vie di comunicazione e di trasporto delle merci nel tessuto urbano. Senza dimenticare che durante la guerra e nei periodi di carestia ha sempre rappresentato per i mantovani la certezza di un pasto giornaliero. Chiunque poteva affondare una canna o una rete nelle acque correnti del canale e sfamare la famiglia.
Il Rio rimane un elemento caratteristico della città fino alla fine degli anni ’50, quando viene realizzata una copertura parziale del canale che continua a scorrere sotto l’odierna via Libertà.
A eccezione del Lungorio, situato nei pressi delle Pescherie, gli unici punti dove si possono osservare le sue acque sono i ponti che ancora lo attraversano: ponte di San Francesco, ponte di San Giacomo, ponte di San Silvestro, ponte di San Domenico, ponte di via Massari e ponte degli Arlotti.
La vista del Rio dai ponti è molto affascinante e permette di capire il forte legame tra Mantova e l’acqua che la circonda e attraversa.



