“Nella mia vita non ho mai visto nulla, nel suo genere, di più bello”. Queste le parole che il padre di Mozart scrive nel gennaio del 1770 alla moglie dopo il concerto del piccolo Amadeus nel nuovo Teatro Scientifico, quando vede per la prima volta la maestosità e lo splendore degli ori lucidi, degli intonaci nuovi e dei briosi fregi rococò.
Il Teatro Scientifico, progettato e affrescato da Antonio Galli Bibiena, sorge all’interno del Palazzo dell’Accademia e nasce come Aula Magna per ospitare le Lectio Magistralis. Dietro alle logge e al palco sono state costruite delle finestre per sfruttare la luce naturale durante il giorno, mentre la sua forma a campana e l’uso del legno garantiscono un’ottima acustica. Da subito viene utilizzato anche per spettacoli musicali. Già un mese dopo l’inaugurazione, avvenuta il 3 dicembre del 1769, il teatro ospita il concerto pianistico del giovane Mozart.
Il palazzo è la sede della “Reale Accademia di Scienze e Belle Lettere”, oggi Accademia Nazionale Virgiliana, voluta da Maria Teresa d’Austria nel 1768. Al suo interno sono conservate una ricca collezione di antichi strumenti medici, di disegni, stampe e mappe cartografiche, nonché un vasto archivio.
In questa zona Maria Teresa d’Austria concentra molti luoghi destinati alla cultura e all’alta formazione, così Mantova conferma il suo ruolo di riferimento culturale per artisti e intellettuali dell’epoca. Girando attorno al Palazzo dell’Accademia ci si trova di fronte al Palazzo degli Studi, un tempo sede del Collegio dei Gesuiti e alla meravigliosa Biblioteca Teresiana.
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Palazzo dell’Accademia
Teatro Scientifico Bibiena
L’Accademia e il mondo degli studi nel Settecento



