Per conoscere Sabbioneta conviene seguire un percorso che consenta di cogliere l’armonia progettuale della città.
Sabbioneta, città di fondazione (urbs condita), fu edificata tra il 1556 ed il 1591 per volere di Vespasiano Gonzaga. Vale la pena prendersi il tempo di percorrere, dove possibile, la linea esterna della cinta muraria, limite tra la città e il territorio e strumento di difesa verso gli assalti esterni. Per secoli Sabbioneta fu considerata un perfetto modello di piazzaforte militare: Città del Principe ma anche Città Fortezza. La cinta che circonda Sabbioneta, alta circa 6-7 metri rispetto ai terreni circostanti, prende la forma di una stella a sei punte. Oggi è ancora quasi completamente integra, circondata da un fossato che ne sottolinea la natura difensiva.
Costruita da Vespasiano Gonzaga sul modello romano.
L’assetto viario è disposto secondo l’antico schema dell’accampamento romano, con strade ortogonali che delineano 34 isolati. Nel centro storico si ritrovano tutti gli edifici che caratterizzano una corte aristocratica: il Palazzo Ducale per il governo della città, Palazzo Giardino con la Galleria degli Antichi per gli svaghi, il Teatro all’Antica per gli spettacoli di corte.
Vespasiano Gonzaga, che progettò l’assetto urbano di Sabbioneta, adottò alcuni accorgimenti, come l’andamento delle strade a baionetta, proposti nel De re aedificatoria di Leon Battista Alberti, per creare un effetto di inganno prospettico che faceva sembrare le strade virtualmente più lunghe. Sabbioneta appare quindi come un complesso labirinto studiato per disorientare il nemico e per rendere più efficace l’azione difensiva, ma soprattutto per dilatare lo spazio, sembrando più grande di quanto non sia in realtà.
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Porta Vittoria
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Le mura e la rocca
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Palazzo Giardino
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Colonna con statua di Minerva





