Regione Lombardia

Le cattive abitudini e gli effetti che producono

Ultima modifica 17 dicembre 2018

I portici sono un bene privato ad uso pubblico: le colonne che li sorreggono sono di proprietà privata, di pertinenza dei negozi corrispondenti. Sotto i portici, oggi come un tempo, si svolgono le attività commerciali, i cittadini passeggiano al riparo da intemperie e dal sole, si incontrano e si fermano ai tavolini dei bar, spesso inconsapevoli dell’importante patrimonio artistico e culturale con cui interagiscono. Mille gesti quotidiani, dettati dall’abitudine, lasciano segni difficili da cancellare e generano, nel tempo, un diffuso stato di degrado.

Come rilevato nel corso della fase di analisi e monitoraggio dei fenomeni di degrado che interessano le colonne dei portici del centro storico, le principali cause dei danni riscontrati derivano dai cattivi comportamenti posti in atto da cittadini e turisti: 
 

Urine di cani sui basamenti delle colonne

Copertoni di biciclette

Scritte, volantini, adesivi, gomme masticate

Sacchetti dell'umido che colano e macchiano

 

Anche se queste possono sembrare, singolarmente, azioni di poco conto, ripetute nel tempo determinano fenomeni di degrado permanenti. Per rimuovere i segni lasciati è necessario intraprendere un percorso di pulizia e di recupero complesso e oneroso.  

Le azioni necessarie a pulire le superfici sono sempre azioni invasive. Per quanto le più moderne e sofisticate metodologie di pulizia permettano di limitare al minimo gli effetti negativi, è spesso necessario agire con sistemi chimici o meccanici che, inevitabilmente, erodono i materiali. 

Abbiate cura del nostro Patrimonio Mondiale!