Regione Lombardia

Sabbioneta: la città di fondazione

Ultima modifica 27 dicembre 2018

Situata su una piana alluvionale nell’Oltreoglio, Sabbioneta fu abitata fin dall’età del bronzo.

Il primo insediamento organizzato si fa risalire al I secolo a.C., perfezionato in oppidum dai bizantini, in castrum dai carolingi e infine in curtis medievale. Ma solo quando venne ereditata nel 1544 dal duca Vespasiano Gonzaga il piccolo borgo medievale seppe trasformarsi, in brevissimo tempo, in piazzaforte all’avanguardia e raffinato centro culturale e architettonico.

Nel 1556 Vespasiano inizia a modificare radicalmente l’antico abitato, trasformandolo in un trentennio in uno spazio urbano sapientemente organizzato e razionalmente costruito, dotato di una cinta muraria con pianta a forma di stella (oggi ancora quasi perfettamente conservata) e con tutti quegli edifici consoni a una nobile residenza signorile. Sabbioneta è quindi città di fondazione, frutto delle teorie urbanistiche della fine del XVI secolo, espressione dello spirito e della cultura del suo fondatore, l’idea della città che nasce perfetta, si concretizza quale espressione dello spirito della cultura del suo fondatore Vespasiano Gonzaga.

L’assetto urbano è imperniato su un asse mediano che collega i due ingressi di Porta Vittoria e Porta Imperiale, su cui s’incardinano trentaquattro isolati ortogonali tra loro. Asimmetrica rispetto a questo asse, troviamo piazza Ducale: centro politico, amministrativo, religioso su cui s’innestano ortogonalmente le vie minori porticate e i palazzi del potere. Sulla piazza, originariamente luogo di mercato, si affacciano Palazzo Ducale, sede degli impegni politici e amministrativi, e la Chiesa di Santa Maria Assunta, duomo della città. Dalla vicina piazza Libreria Grande si accede alla Chiesa dell’Incoronata, che ospita il Mausoleo di Vespasiano Gonzaga. Poco più avanti il piccolo oratorio di San Rocco e San Sebastiano e, nascosta tra gli edifici civili, la Sinagoga, edificata nel 1824 come luogo di culto e riunione della comunità ebraica, presente in città dal millecinquecento. Vicina e altrettanto fuori asse, su piazza d’Armi si elevano alcuni degli edifici più rappresentativi del clima culturale della capitale di Vespasiano: il Corridor Grande e il Palazzo del Giardino, luogo dedicato agli svaghi, allo studio e al riposo. Di fronte, i resti della Rocca, l’antica piazzaforte dove il duca aveva ricavato la sua residenza. Poco distante si trova uno dei gioielli della storia del teatro in Europa, il Teatro all’Antica costruito da Vincenzo Scamozzi, primo edificio teatrale realizzato in Italia con fabbrica originale e non come adattamento di sale o interni di palazzi preesistenti.

Ambizioso disegno di uno dei più eccentrici principi del tardo Rinascimento italiano, Sabbioneta nasce così come città ideale, pervasa dai segni del principe che declinano in forme inedite i canoni della classicità dai quali Vespasiano aveva tratto ispirazione.